giovedì 9 luglio 2009

Giugno 2009 GRANDE POTATURA



E' Stata una esperienza veramente singolare . Convinto come ero che sarebbe stato una sorpresa per i chirurghi quella di non trovare nulla di cio che avevano ipotizzato ,invece la sorpresa la hanno avuta comunque e purtroppo in negativo . Prof. Minni è stato ataccato al bisturi per sei ore e mezzo , e le mattine sucessive mi andava ripetendo " è stato un gran lavoraccio " e qualche giorno dopo ripeteva " questo è un post-operatorio da appendicectomia non dal lavoro che abbiamo fatto " . grazie a l Buon Dio per gli otto giorni sucessivi all'intervento non ho mai accusato dolore di nessun genere. Questo mi ha aiutato ad affrontare con una certa disinvoltura il tutto .Certo che trovarsi a letto servito da infermieri ed allievi ,mi ha fatto ringraziare piu volte il Signore di aver fatto esperienza lavorativa in onco ematologia !!!! Le cose viste da stesi sono molto ma molto diverse che viste dalla posizione eretta di chi fa assistenza !!!!


Poi sono tornato a casa

venerdì 19 settembre 2008

Repubblica Centroafricana - Bangui - luglio2008

Arrivare a Bangui la capitale e rimanere stupiti di quella strana città che dicevano essere la capitale , è stata la stessa cosa . Una città in cui stranamente non si vedevano case di altezza
superiore a quella delle tradizionali capanne africane tutte immerse nel verde più o meno organizzato , una strada asfaltata , con una quantità enorme di persone che camminava portando in mano , sulle spalle o in testa fardelli di tutti i tipi . Non era possibile percorrere quella strada ad una velocità superiore ai 40km/ora se si voleva evitare di fare uno sterminio di persone ed animali.
L'immagine comunque che maggiormente ci colpiva tutte le mattine erano questi carretti carichi di legna , e ne incontravamo non meno di una ventina tutte le mattine sul nostro percorso verso il cantiere.
Un vecchio missiopnario li ha definiti " La speranza per il futuro del Paese " , e giustificava il suo dire spiegando che quei ragazzi che arrivavano in città spingendo qui carrettini ,erano tutti studenti universitari o delle scuole superiori ,che ogni volta percorrevano quasi sempre di notte 30 . 40 km , per potersi pagare gli studi . e commentava : con una palestra del genere non possono venirne fuori che dei cittadini consapevoli e responsabili . Che dire del nostro cantiere ? il nostro compito era solo un compito

di sorveglianza affinchè il lavoro venisse fatto a regola d'arte ,e nel rispetto dei tempi previsti . La nostra meraviglia era che sotto la direzione del sig.Jachin , il capocantiere , ( nella foto in basso quello con grembiule cachì ) quel gruppo di lavoratori , potrebbero essere un modello per i nostri cantieri italiani . Ci dicevamo con Egidio quando alla sera lasciavano il lavoro : guarda che pulizia , ci si potrebbe giocare a biglie . Non rimaneva mai nulla che non fpsse conservato al suo posto . Quanto ai tempi siamo venuti via che la costruzione della scuola materna era arrivata al punto da essere pronta per accogliere il tetto . Il sig. Jachin sempre attento ai vari gruppi di lavoro che in alcuni momenti erano anche tre o quattro , ed altrettanto attento alle osservazioni che qualche volta ci permettavamo di fare , sempre pronto a ringraziare per avergli fatto notare le cose.


Arrivati alla fine della nostra permanenza , abbiamo voluto salutare i lavoratori tutti , erano circa una trentina, un piccolo rinfresco a base di ' Bignè ' di produzione locale e birra, il tutto molto gradito da tutti , sono poi seguiti i vari discorsi . di Egidio, prima di Bruno poi , e a seguire il sig. Jachin capocantiere ,il sig.Francois titolare della impresa, la suora Magascia che dirigerà la scuola. e per ultimo abbiamo invitato gli operai ad esprimere il loro pensiero ,sulla nostra presenza e sul lavoro ; ebbene alcuni di loro, e la cosa ci ha meravigliato assai, più che di preoccuparsi di loro stessi e delle loro necessità immediate, ci chiedevani di voler bene al loro padrone,di continuare a dare lavoro alui perchè così avrebbero potuto lavorare ancora per molto tempo.
Ultima cosa un ricordo che non si può dimenticare : una domenica mattina decidiamo di andare a messa alle 8,30 quindi ci avviamo verso la parrocchia un quarto d'ora prima , all'imbocco della stada che portava alla chiesa , abbiamo dovuto fermarci per non meno di 10 minuti ,perchè non si poteva passare tanto era il flusso di persone che uscivano dalla messa precedente .

E' Stato bello ! ! ! ciao a tutti bruno.

domenica 2 dicembre 2007





e... guarda in quale compagnia.... vi sembra serio ?

26/11/2007


vi sembra uno che ha appena iniziato a vivere il suo 70°....

giovedì 1 novembre 2007

Dopo Quarant'anni.....



Sono passati quarant'anni e siamo ancora qui , grazie Signore per tutto quello che ci hai permesso di vivere in questo tempo .


I doni più belli : i nostri figli .


E' vero che con la nascita di Paolo il morale arrischiava di arrivare


ai ' tacchi ' ma è anche vero che tu non abbandoni mai i tuoi figli.


Ecco che appena possibile arriva Lucia , e poi Anna e dopo qualche


anno Sara e Maria Grazia .


Nel frattempo ci hai fatto conoscere altre prospettive e possibilità di


impegno : bambini ed anziani sono entrati nella nostra vita


e l'hanno riempita quasi a rubarcela ,


ma in realtà l'arricchimento è stato grande.


Anche le nostre figlie hanno portato nella loro vita a seguire


i segni del tuo passaggio ,


ed è un altro grosso motivo per dirti il nostro grazie.


Ci sarebbero tanti altri motivi o Signore per dirti la nostra riconoscenza ,


ma abbiamo voluto in questa occasione farci aiutare da amici e


parenti per dirtelo in maniera più forte . GRAZIE.

dopo quarant'anni assieme ringraziamo il Signore